Part-time e conciliazione lavoro-famiglia? «Diventino diritti dei lavoratori»

novembre 1, 2014
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La conciliazione deve trasformarsi in un diritto “esigibile”, il part-time deve diventare anch’esso un diritto e deve costare meno al lavoratore ma anche, attraverso sgravi fiscali, alle aziende.

Intervento portante di una politica più efficace in favore delle famiglie è un “fondo bilaterale e paritetico per la conciliazione” al quale contribuiscano sia il lavoratore sia il datore di lavoro che permetta prestazioni di sostengo al reddito nel caso di richiesta di periodi di aspettative o congedi per ragioni familiari ulteriori rispetto a quelli stabiliti già dalla legge e dal contratto collettivo o ricorso al lavoro part-time in alcune fasi della vita professionale.

Sono le proposte – presentate oggi alla Camera – del Forum delle associazioni familiari per cercare di armonizzare le esigenze della famiglia con quelle del lavoro, concentrando l’attenzione sulle politiche fiscali e le politiche di conciliazione. In particolare, per il Forum, la conciliazione deve rappresentare una tutela inderogabile del lavoratore, cioè “un diritto appartenente al sistema del diritto del lavoro e come un “sacrificio ragionevole” tra le esigenze del lavoratore e del datore di lavoro”.

“Tale proposta – hanno spiegato il presidente del Forum, Francesco Belletti e la responsabile lavoro e Famiglia, Lidia Borzì – si situa nella linea della generale riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali, integrandone alcune parti con una specifica attenzione alla costruzione di un diritto del lavoratore ad assolvere i propri compiti”.

Il Fondo – secondo il Forum – potrebbe essere costituito, in termini di patrimonio separato, nell’ambito del Fondo pensione creando una posizione per ogni lavoratore che decide di aderirvi dove poter accumulare contribuzione utile a finanziare eventuali periodi di congedo o aspettative ulteriori. Il datore di lavoro contribuisce secondo quanto previsto dal contratto collettivo e avendo sgravi fiscali.

Alla presentazione sono intervenuti numerosi parlamentari che hanno sostenuto l’iniziativa del Forum: Savino Pezzotta ha chiesto di indicare il contenuto di un “piccolo emendamento da presentare in Parlamento per potere segnare un punto”, mentre Paola Binetti ha chiesto “sostegno reciproco”.

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